Nella parete della struttura più lunga del Mercato Menofilo di Quarto Miglio a Roma, l'artista tedesco Jim Avignon e l'artista italiano David Diavù Vecchiato hanno realizzato un intervento comune che ha visto la fusione di elementi figurativi dell'uno e dell'altro all'interno di una composizione che richiama la Via Appia Antica in un percorso che racconta il viaggio di diversi personaggi della contemporaneità che migrano dall'Agro Romano verso la città metropolitana di Roma.
15.4.19
Lucamaleonte @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)
L'opera realizzata da Lucamaleonte per il progetto MURo mARkeT al Mercato Menofilo di Quarto Miglio a Roma la comprendiamo dalle parole dello stesso artista:
«L'opera "Mucchio di capre" chiude concettualmente il trittico sulla street art iniziato due anni fa sui muri del museo Macro, con il mucchio di fagiani, continuato con il mucchio di sciacalli esposto alla mia ultima mostra personale a Milano. Ogni opera del trittico racconta una realtà del movimento street art vista in maniera poco lusinghiera, i fagiani sono gli artisti, gli sciacalli i curatori e le capre il pubblico che si informa poco e non ha molte capacità critiche. in mezzo alle capre c'è un cane da caccia, concentrato e focalizzato su un obiettivo, è una nota positiva all'interno dell'opera, perchè anche in mezzo a tante capre c'è qualcuno che riesce ad osservare e capire come stanno realmente le cose».
«L'opera "Mucchio di capre" chiude concettualmente il trittico sulla street art iniziato due anni fa sui muri del museo Macro, con il mucchio di fagiani, continuato con il mucchio di sciacalli esposto alla mia ultima mostra personale a Milano. Ogni opera del trittico racconta una realtà del movimento street art vista in maniera poco lusinghiera, i fagiani sono gli artisti, gli sciacalli i curatori e le capre il pubblico che si informa poco e non ha molte capacità critiche. in mezzo alle capre c'è un cane da caccia, concentrato e focalizzato su un obiettivo, è una nota positiva all'interno dell'opera, perchè anche in mezzo a tante capre c'è qualcuno che riesce ad osservare e capire come stanno realmente le cose».
Jim Avignon @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)
Il murale di Jim Avignon per MURo mARkeT, il progetto che abbiamo sviluppato al Mercato Menofilo di Quarto Miglio per il VII Municipio di Roma è un omaggio a De Chirico, maestro della metafisica e della malinconia urbana che ha vissuto a Roma e che ha trasposto il fascino degli edifici Romani nelle sue opere. La scena rappresenta un uomo che potrebbe essere uno dei commercianti, che sorregge un contenitore di ortaggi (un omaggio al mercato da parte dell'artista tedesco), che fuma la pipa.
Dal fumo esce la faccia di Gina Lollobrigida, che da queste parti ha la propria casa romana, come riferimento al fascino dei tempi passati di Quarto Miglio.
Dal fumo esce la faccia di Gina Lollobrigida, che da queste parti ha la propria casa romana, come riferimento al fascino dei tempi passati di Quarto Miglio.
Beau Stanton @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)
Beau Stanton propone come immagine di ingresso al Mercato Menofilo di Roma (dal lato di via Lagonegro) un'immagine del mito di Esculapio/Asclepio, di cui una rappresentazione è nella vicina Villa dei Quintili.
Il mito di questo semidio, che divenne poi dio, ha a che fare con la guarigione: aveva il dono di riportare in vita i defunti e per questo l'artista ha deciso di rappresentarlo come metafora del ritorno alla vita del mercato.
Esculapio rappresentato dunque come simbolo del lavoro realizzato per far tornare attivo quel luogo e dell'Arte Urbana stessa, che aiuta a riaccendere la vita.
La linea ondulata sul retro è una vista dall'alto dell'Appia Antica.
Il mito di questo semidio, che divenne poi dio, ha a che fare con la guarigione: aveva il dono di riportare in vita i defunti e per questo l'artista ha deciso di rappresentarlo come metafora del ritorno alla vita del mercato.
Esculapio rappresentato dunque come simbolo del lavoro realizzato per far tornare attivo quel luogo e dell'Arte Urbana stessa, che aiuta a riaccendere la vita.
La linea ondulata sul retro è una vista dall'alto dell'Appia Antica.
29.11.18
Prossimi MURo Tour!
25.6.18
MURO - la 2a stagione su Sky ARTE da mercoledì 27 giugno 2018
Questa settimana parte su Sky ARTE la 2a stagione della serie di documentari TV "MURO" a cura di David Diavù Vecchiato, dedicata alle migliori firme della Street Art internazionale.
Il trailer:
merc 4 luglio h.20:25 - ROA (Belgio) a Favara (Agrigento):
Ogni episodio della 2a stagione di MURO verrà programmato 7 volte: il mercoledì alle 20,25; il giovedì alle 14,30; il sabato alle 03,50 alle 09,15 e alle 17,50; la domenica alle 08,30 e la domenica successiva alle 17,00.
E sarà da subito ovviamente su Sky On Demand.
Una chicca: l'opera di Eduardo Kobra realizzata nella cava di marmo di Massa Carrara per la serie MURO è diventata la copertina della guida Lonely Planet Toscana 2018:
Si ringraziano Sky ARTE, Level33, Matteo Maffucci e tutti i nostri partner, tra cui Elevateur, Gruppo Ivas, Loopcolors.
Buona visione
Il trailer:
La lista della prima messa in onda degli episodi:
merc 27 giugno h.20:25 - Agostino Iacurci (Italia) a Longiano (Cesena):
merc 4 luglio h.20:25 - ROA (Belgio) a Favara (Agrigento):
merc 11 Luglio h.20:25 - Eduardo Kobra (Brasile) a Massa Carrara:
merc 18 luglio h.20:25 - M-City (Polonia) a Napoli:
merc 25 luglio h.20:25 - 1010 (Polonia/Germania) a Montecatini (Pistoia):
merc 1 agosto h 20:25 - Hula (USA) a Porto Cesareo in Salento (Lecce):
Ogni episodio della 2a stagione di MURO verrà programmato 7 volte: il mercoledì alle 20,25; il giovedì alle 14,30; il sabato alle 03,50 alle 09,15 e alle 17,50; la domenica alle 08,30 e la domenica successiva alle 17,00.
E sarà da subito ovviamente su Sky On Demand.
Una chicca: l'opera di Eduardo Kobra realizzata nella cava di marmo di Massa Carrara per la serie MURO è diventata la copertina della guida Lonely Planet Toscana 2018:
Buona visione
6.5.18
INVITO: L'Urban Art di David Diavù Vecchiato a Roma Tre
L’Urban Art in cattedra all’Università
LA STREET ART DI DAVID DIAVÙ VECCHIATO
ALL’UNIVERSITÀ ROMA TRE
ALL’UNIVERSITÀ ROMA TRE
Una lezione di Diavù aperta al pubblico.
L’artista, curatore di MURo (Museo di Urban Art di Roma),
di GRAArt e della serie tv “Muro” per Sky Arte
presenta e racconta i 7 murales dedicati al Cinema
da lui realizzati sui muri del DAMS per l’Università Roma Tre.
Un’occasione per affrontare tematiche come:
Arte o vandalismo
Street Art e Gentrification
Urban Art e riqualificazione urbana
Riappropriazione degli spazi condivisi attraverso l’Arte Urbana
L’artista, curatore di MURo (Museo di Urban Art di Roma),
di GRAArt e della serie tv “Muro” per Sky Arte
presenta e racconta i 7 murales dedicati al Cinema
da lui realizzati sui muri del DAMS per l’Università Roma Tre.
Un’occasione per affrontare tematiche come:
Arte o vandalismo
Street Art e Gentrification
Urban Art e riqualificazione urbana
Riappropriazione degli spazi condivisi attraverso l’Arte Urbana
Lunedì 14 maggio 2018 - h.11
Aula Parco - Università Roma Tre
via Ostiense 139 - Roma
INGRESSO LIBERO
Aula Parco - Università Roma Tre
via Ostiense 139 - Roma
INGRESSO LIBERO
19.4.18
Comunicato Stampa: il MURo dice addio al Quadraro
COMUNICATO STAMPA
Dopo l’ennesima aggressione violenta
il progetto M.U.Ro. dice addio al
Quadraro
Comunicato stampa
dell’Associazione Culturale MURo del 17 aprile 2018.
La sera di martedì 10 aprile 2018 l’artista David Diavù Vecchiato nonché direttore artistico e ideatore del
progetto M.U.Ro. Museo di Urban Art di
Roma, ed un nostro associato ed assistente esecutivo del progetto, Giorgio Silvestrelli, sono stati vittime di un’aggressione violenta mentre
ultimavano dei ritocchi a un murale in via Decio
Mure, nel quartiere Quadraro.
L’aggressione è stata perpetrata da un personaggio già noto alle forze
dell’ordine che in passato aveva minacciato di morte Vecchiato ed aveva già
aggredito il nostro associato Silvestrelli. Ebbene questa volta, sempre il
medesimo soggetto, è passato alle vie di fatto anche nei confronti del noto
artista, al quale ha provocato un trauma
facciale e un trauma in regione cervicale.
L’aggressore ha addirittura motivato il proprio comportamento in quanto, a
suo dire, vuole decidere i soggetti
raffigurati nelle opere d’arte del progetto MURo e vuole inoltre ricavare benefici economici - per sé e per altri
cittadini del quartiere da lui non meglio specificati - da parte della nostra
Associazione Culturale.
Tralasciando l’assurda pretestuosità delle predette affermazioni che denotano
la matrice intimidatoria dell’attacco, l’aggressore sta inoltre diffamando noi
e il nostro progetto sui social network, coperto da falsa identità, e promuovendo
con minacce e autocompiacimento il proprio operato violento ed intimidatorio
nei nostri confronti.
Sembra in questo modo voler infangare il grande contributo che il progetto
M.U.Ro. ha dato a tutto il quartiere del Quadraro Vecchio e i benefici che
questo ha portato al suo interno.
Infatti il progetto MURo
nasce al Quadraro vecchio nel 2010 grazie a un’idea di David Vecchiato, in arte
Diavù. L’artista, internazionalmente noto nell’ambito dell’Urban Art, è un abitante
del quartiere romano, così come lo erano i suoi nonni materni già dagli anni 50
del 1900, e per spontanea volontà di portare alla luce alcune delle storie del
territorio e di iniziare un processo di valorizzazione culturale e artistica dello
stesso, Diavù dipinge nel corso di questi otto anni 7 opere di Street Art al
Quadraro e 6 a Torpignattara (di cui 9 donazioni e 4 su commissione). Già dal
2011 l’artista inizia con altri cittadini un percorso di autofinanziamento e di
volontariato che permetterà la nascita dell’Associazione Culturale MURo e il
coinvolgimento di 32 artisti di tutto il mondo e di fama internazionale*, di
cui molti ben quotati sul mercato artistico, per realizzare altre 27 opere di
Urban Art nei due quartieri periferici di Roma, di cui 24 nell’area del
Quadraro Vecchio. Molte di queste opere vengono realizzate a titolo completamente
gratuito e nascono grazie al confronto tra alcuni cittadini del quartiere e gli
artisti che Vecchiato presenta loro, e che in alcuni casi ospitano nelle
proprie abitazioni, e allo stimolo che questi ultimi offrono ai primi. Queste
peculiarità faranno definire dalla stampa il M.U.Ro. un progetto artistico
“community specific”, che verrà poi imitato in molti altri progetti simili
altrove. Alcune delle opere del M.U.Ro. del Quadraro e di Torpignattara sono state
protagoniste di due documentari di Sky ARTE, di 50 minuti ciascuno, nel 2013 e
nel 2015.
Grazie a queste
iniziative volte alla realizzazione di 40 opere d’arte su 24 pareti private e
10 muri pubblici nel corso di questi otto anni, il Quadraro per l’opinione
pubblica viene sempre meno ingiustamente additato come covo di ripetuti episodi
di cronaca nera e viene sempre più considerato un quartiere della Città Eterna
di rilevante importanza ed è recensito dai più importanti media nazionali ed
internazionali come un luogo assolutamente da visitare, ricco di Arte e di
Storia.
Tornando a quanto accaduto lo scorso 10 aprile 2018, l’opera muraria a cui
l’artista Diavù stava dando gli ultimi ritocchi è stata commissionata alla
nostra Associazione dal VII Municipio di Roma. L’opera vede come protagonista
una delle vittime della deportazione nazifascista del Quadraro avvenuta il 17
aprile 1944: il cittadino del quartiere Sisto
Quaranta, deceduto da qualche mese e conosciuto personalmente dall’artista,
che ha voluto dedicare questo omaggio a tutti gli abitanti del quartiere che
furono vittime di quell’episodio crudele e traumatico della nostra Storia.
Anche in questo caso quindi David Diavù Vecchiato, insieme all’Associazione
MURo, stava realizzando un progetto artistico con l’intento, ancora una volta,
di dare prestigio al Quadraro ed alle persone che ci vivono, attraverso la
valorizzazione della Storia del quartiere e al recupero delle memorie del
territorio. E questa volta su mandato istituzionale.
Giunti a questo punto noi associati prendiamo atto del clima sfavorevole che
si è venuto a creare e riteniamo che sia diventato pericoloso proseguire con il
nostro lavoro a causa delle gravissime aggressioni verbali e fisiche accadute
lo scorso anno e, da ultimo il 10 aprile scorso, ai nostri associati e
all’artista Diavù.
Riteniamo infatti che dal momento che non vi è più la necessaria serenità,
tranquillità e soprattutto sicurezza per poter proseguire con altre iniziative,
sia necessario ed urgente prendere provvedimenti sperando siano utili ad
interrompere queste aggressioni che ogni volta diventano sempre più gravi e
preoccupanti.
Abbiamo infatti il fondato timore che questi spiacevoli episodi di violenza
si possano ripetere nel tempo con ben altre e più gravi conseguenze.
Comunichiamo quindi l’immediata interruzione di tutte le opere d’arte realizzate
a titolo gratuito nel quartiere. Non dipingeremo pertanto più murales al
Quadraro Vecchio finché non riterremo il pericolo completamente rientrato.
Nel frattempo invitiamo ufficialmente tutte le Associazioni e le altre
organizzazioni che periodicamente realizzano Street Art Tour nell’area del
Quadraro di prestare molta attenzione alla propria incolumità poiché riteniamo
attuale il pericolo di potenziali aggressioni anche nei loro confronti.
Consapevoli che l’interruzione
della nostra attività artistica rappresenta una vittoria per l’aggressore, ottenuta
attraverso una feroce violenza finora rimasta impunita, riteniamo che la
sconfitta non sia solo nostra, ma dell’intero quartiere.
Certi dell’ottimo lavoro
che è stato fatto dal M.U.Ro. e di quello che si potrebbe ancora fare, ma anche
consci della profonda cicatrice che l’incivile comportamento di questo individuo
sta lasciando a tutta l’Associazione, per tutelare noi e le nostre famiglie non
possiamo far altro che chiudere qui quest’esperienza di 8 anni, augurando al
Quadraro di mantenersi un quartiere sempre più fiero della propria identità.
Quel “quartiere che non
abbozza” che di violenza e soprusi nella propria Storia dovrebbe averne visti
abbastanza.
* i 32 artisti, oltre Diavù, che hanno realizzato opere
di Urban Art nell’area del Quadraro e di Torpignattara dal 2011 ad oggi per il
MURo Museo di Urban Art di Roma sono: Jim Avignon (Germania), Nicola
Alessandrini (Italia), Gary Baseman (USA), Marco About Bevivino (Italia), Zelda
Bomba (Francia), Fin Dac (UK), Dilkabear (Kazakistan), Alberto Corradi
(Italia), El Niño De Las Pinturas (Spagna), Ron English (USA), Camilla Falsini
(Italia), Malo Farfan (Messico), Massimo Giacon (Italia), Veks Van Hillik
(Francia), L7M (Brasile), Lucamaleonte (Italia), Maupal (Italia), Buff Monster
(USA), Omino 71 (Italia), Alice Pasquini (Italia), Paolo Petrangeli (Italia),
Gio Pistone (Italia), Irene Rinaldi (Italia), Alessandro Sardella (Italia),
Beau Stanton (USA), Mr. Never Satisfied (USA), MR. Thoms (Italia), Daniele
Tozzi (Italia), Nicola Verlato (Italia/USA), Julieta XLF (Spagna), Raoul XLF
(Spagna), Zio Ziegler (USA).
17.4.18
Nuova opera di Diavù a Roma in ricordo del 17 aprile 1944
A proposito di uno dei due nuovi progetti realizzati dalla nostra Associazione Culturale per il VII Municipio di Roma Capitale pubblichiamo il post di Facebook di David Diavù Vecchiato qua in basso, che sintetizza in breve la sua opera, dedicata alla memoria della deportazione nazifascista di Roma del 17 aprile 1944 denominata Operazione Balena (a cui abbiamo dedicato vari murales negli anni):
David Diavù Vecchiato. SQ 947 (Sisto Quaranta). mural, via Decio Mure Rome 2018.
(thx to: M.U.Ro - Museo Urban di Roma, and my friends Grandi Numeri from Cor Veleno for the lyrics, Giorgio Silvestrelli, Mirko Pierri and Walter Bear Teddy Galindor. And Serena Muro 'cause she saves my life).
David Diavù Vecchiato. Galata. mural, via Decio Mure Rome 2017.
(thx to: M.U.Ro - Museo Urban di Roma, and my friends Grandi Numeri from Cor Veleno for the lyrics, Giorgio Silvestrelli, Mirko Pierri and Walter Bear Teddy Galindo). And Serena Muro 'cause she saves my life).
Quest’uomo che ho dipinto a Roma e che vedete in foto al mio fianco era un Eroe.
Ventenne, all’alba del 17 aprile di 74 anni fa, fu svegliato dai soldati nazisti e strappato via dalla sua famiglia, deportato in un campo di concentramento prima a Fossoli e poi in Germania assieme ad altri 946 uomini e ragazzi del suo quartiere, il Quadraro a Roma.
Lui, che fu uno dei fortunati che riuscì a tornare, si chiamava Sisto Quaranta. Sisto si è battuto con tenacia per far conoscere e ricordare la deportazione nazifascista del 17 aprile 1944 ed è scomparso 6 mesi fa. Ho avuto il grande onore di conoscerlo, di ascoltare la sua storia e di raccontargli come avremmo conservato quelle preziose memorie assieme ad altre tramite i murales del progetto MURo (M.U.Ro - Museo Urban di Roma). A lui piacevano. E oggi anche lui è tra loro.
Oggi, 17 aprile 2018, membri dell'Associazione MURo ed io saremo là in via Decio Mure a Roma a ricordare lui e le altre vittime della deportazione di fronte a questa mia opera.
Il murale è stato voluto da Roma Capitale - Municipio VII e vi hanno collaborato i Cor Veleno con la strofa di un brano inedito e Walter Bear Teddy Galindo che ha dipinto il numero 947 (matricola con cui nel campo di concentramento di Fossoli fu numerato Sisto Quaranta).
Invito inoltre tutti i writer che vorranno partecipare a dipingere sul resto del muro altri numeri da 1 a 946, a ricordo di tutti i deportati del Quadraro.
Ventenne, all’alba del 17 aprile di 74 anni fa, fu svegliato dai soldati nazisti e strappato via dalla sua famiglia, deportato in un campo di concentramento prima a Fossoli e poi in Germania assieme ad altri 946 uomini e ragazzi del suo quartiere, il Quadraro a Roma.
Lui, che fu uno dei fortunati che riuscì a tornare, si chiamava Sisto Quaranta. Sisto si è battuto con tenacia per far conoscere e ricordare la deportazione nazifascista del 17 aprile 1944 ed è scomparso 6 mesi fa. Ho avuto il grande onore di conoscerlo, di ascoltare la sua storia e di raccontargli come avremmo conservato quelle preziose memorie assieme ad altre tramite i murales del progetto MURo (M.U.Ro - Museo Urban di Roma). A lui piacevano. E oggi anche lui è tra loro.
Oggi, 17 aprile 2018, membri dell'Associazione MURo ed io saremo là in via Decio Mure a Roma a ricordare lui e le altre vittime della deportazione di fronte a questa mia opera.
Il murale è stato voluto da Roma Capitale - Municipio VII e vi hanno collaborato i Cor Veleno con la strofa di un brano inedito e Walter Bear Teddy Galindo che ha dipinto il numero 947 (matricola con cui nel campo di concentramento di Fossoli fu numerato Sisto Quaranta).
Invito inoltre tutti i writer che vorranno partecipare a dipingere sul resto del muro altri numeri da 1 a 946, a ricordo di tutti i deportati del Quadraro.
(thx to: M.U.Ro - Museo Urban di Roma, and my friends Grandi Numeri from Cor Veleno for the lyrics, Giorgio Silvestrelli, Mirko Pierri and Walter Bear Teddy Galindor. And Serena Muro 'cause she saves my life).
(thx to: M.U.Ro - Museo Urban di Roma, and my friends Grandi Numeri from Cor Veleno for the lyrics, Giorgio Silvestrelli, Mirko Pierri and Walter Bear Teddy Galindo). And Serena Muro 'cause she saves my life).
30.10.17
MURo per Netflix
La collaborazione tra MURO e NETFLIX ha visto nascere a Roma il primo murale realizzato in Italia a scopo pubblicitario per una serie TV.
Qui il murale per NETFLIX su Il Corriere della Sera:
Murale di Luca Zamoc per la serie tv Suburra di NETFLIX realizzato a cura di MURO, Roma 2017
(foto Mirko Pierri)
L'artista Luca Zamoc ha realizzato nel quartiere Pigneto il murale che promuove la serie tv Suburra a inizio ottobre 2017 e lo staff di MURO si è occupato della realizzazione tecnica del progetto, dalla selezione della parete ad ogni tappa della realizzazione dei lavori, su supervisione di David Diavù Vecchiato.
Ecco il work in progress dell'opera:
Qui il murale per NETFLIX su Il Corriere della Sera:
Anche per questa nuova opera d'arte urbana ringraziamo i nostri partner:
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