Visualizzazione post con etichetta BEAU STANTON. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta BEAU STANTON. Mostra tutti i post

12.9.19

da Sketch a MURo, la MOSTRA

In mostra dal 5 ottobre al 16 novembre 2019 alla galleria Rosso20Sette a Roma le opere di 
Jim Avignon, Lucamaleonte, Beau Stanton, David Diavù Vecchiato e Nicola Verlato


Cinque firme di spicco del discusso percorso che in questi anni ha visto le nuove forme della pittura contemporanea muoversi rapidamente tra gli spazi urbani e le gallerie d’arte (e viceversa) fino a conquistare i più grandi musei, e tra le forme illegali di Street Art e le commissioni istituzionali di Arte Pubblica.

La collettiva, curata dallo staff del MURo (Museo di Urban Art di Roma), chiude idealmente il MURo Festival che ha inaugurato il decimo anno di attività del pionieristico progetto di Arte Urbana nato da un’idea di Diavù nel 2010 nel quartiere Quadraro di Roma e diramatosi poi in tutta Italia. 
Il Festival ha prodotto durante il 2019 una serie di incontri, proiezioni ed attività, tra cui la realizzazione delle cinque opere murarie del progetto MURo mARkeT al Mercato Menofilo di Quarto Miglio, in collaborazione con il VII Municipio di Roma Capitale, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America e l’Ambasciata di Germania

E sono proprio i soggetti di questi ultimi murales i protagonisti di alcune delle opere in esposizione, che rivelano – dai primi disegni preparatori fino al dipinto definitivo – i diversi processi creativi di questi cinque artisti.

Da Sketch a MURo espone infatti schizzi, bozzetti e opere che precedono e accompagnano il lavoro finale sulle pareti urbane. Abbiamo finalmente l’occasione unica di ammirare le prime idee su carta che hanno dato origine al celebre murale Hostia del 2015 di Verlato dedicato a Pier Paolo Pasolini, i disegni preparatori di murales-simbolo del progetto MURo come il Nido di Vespe del 2014 di Lucamaleonte, fino alle bozze realizzate in stili e tecniche differenti che rivelano l’elaborato processo creativo che ha portato Diavù alla realizzazione di uno dei suoi ultimi murales, Appia-Latina.

Cinque modi di concepire la propria arte nello spazio pubblico si sono incontrati prima sui muri della città di Roma e ora in Da Sketch a MURo

Jim Avignon, dai graffiti berlinesi di metà anni 80 alle opere sui muri dei club simbolo della Techno-Kultur tedesca di inizio anni 90 e dal dipinto sull’East Side Gallery ai grandi murales di Brooklyn, è considerato uno dei precursori della Street Art in Europa.


Lucamaleonte, che dal 2001 inizia a realizzare stencil e poster nelle strade di Roma fino ad essere invitato da Banksy e Tristan Manco al Can’s Festival di Londra nel 2008, è stato uno dei primi artisti ad intervenire negli spazi urbani della Capitale in contesto Street Art.

Beau Stanton, che prima di approdare alla realizzazione delle proprie opere in strada, ispirate all’arte classica, è stato a lungo assistente di Ron English, mostro sacro della Street Art e della cultura underground statunitensi. 

David Diavù Vecchiato, che dopo i primi poster illegali d’inizio anni 90 è tornato ad intervenire in strada dopo 15 anni di lavoro in studio, con grandi murales e scalinate e curando progetti di Urban Art con l’idea di sviluppare questa forma di espressione in un nuovo strato culturale e artistico degli spazi urbani.

Nicola Verlato che, seguendo il percorso a ritroso dei cosiddetti ‘street artist’, dopo un’esperienza ventennale in prestigiosi musei e gallerie di tutto il mondo, è approdato a dipingere opere murarie sulle facciate degli edifici per ampliare la sua ricerca artistica - già aperta a linguaggi come scultura, architettura e musica - a nuove tecniche espressive.

Questi cinque fuoriclasse dell’Urban Art sono esposti in Da Sketch a MURo per la prima volta assieme in una galleria d’arte.


INFO:

Jim Avignon, Lucamaleonte, Beau Stanton, David Diavù Vecchiato, Nicola Verlato
DA SKETCH A MURo

A cura del MURo Museo di Urban Art di Roma.
 
Catalogo in galleria.

Opening sabato 05 ottobre 2019 ore 18.00

Rosso20sette arte contemporanea

Via del Sudario 39 (Largo Argentina) – Roma
Fino al 16 novembre 2019
Orari: dal martedì al sabato 11.00 - 19.30 - lunedì chiuso
 
Scarica QUI il COMUNICATO STAMPA.
Ufficio stampa: Melasecca PressOffice
Roberta Melasecca
robertamelasecca@gmail.com / 349.4945612
www.melaseccapressoffice.it


15.4.19

Beau Stanton @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)


Beau Stanton propone come immagine di ingresso al Mercato Menofilo di Roma (dal lato di via Lagonegro) un'immagine del mito di Esculapio/Asclepio, di cui una rappresentazione è nella vicina Villa dei Quintili. 
Il mito di questo semidio, che divenne poi dio, ha a che fare con la guarigione: aveva il dono di riportare in vita i defunti e per questo l'artista ha deciso di rappresentarlo come metafora del ritorno alla vita del mercato. 
Esculapio rappresentato dunque come simbolo del lavoro realizzato per far tornare attivo quel luogo e dell'Arte Urbana stessa, che aiuta a riaccendere la vita.
La linea ondulata sul retro è una vista dall'alto dell'Appia Antica.

3.2.14

Il murale di Ron English

Ottobre 2013. 
L'artista statunitense Ron English è a Roma, invitato dal collega italiano David "Diavù" Vecchiato, per realizzare il suo murale per il MURo, il museo di arte urbana curato dallo stesso Diavù e coordinato da Mondopop. 
Ron English è estremamente noto come street artist, lavora in strada dagli anni 80, ed è inoltre uno dei fondatori e degli esponenti più apprezzati del movimento Pop Surrealism.
Sky Arte realizza un documentario per l'occasione, prodotto da Level 33 e dal musicista e appassionato d'arte contemporanea Matteo Maffucci (Zero Assoluto) e curato dallo stesso Diavù.
Ecco un (altro) breve report fotografico di quei giorni, dall'attesa in aeroporto al murale finito.
(foto Vincenzo De Francesco)
Diavù accompagna Ron English in tour tra le opere del MURo, museo di Urban Art di Roma e gli racconta com'è nato il progetto.
...poi tutti a colazione da Paolo e Barbara, su via dei Quintili...
...finché non è ora di preparare le tinte per il suo murale.
E anche Ron, con l'assistenza dell'artista Beau Stanton, comincia a realizzare la propria opera per il MURo, mentre le telecamere raccolgono i commenti dei passanti:
Alla fine del primo giorno, terminato lo sfondo dell'opera, Ron si racconta alle telecamere di Sky Arte:
Già dal secondo giorno gli abitanti del quartiere Quadraro si stanno abituando a questo artista americano che è venuto a dipingere i suoi personaggi sulle loro mura. 
Lo storico Gino Scarano, noto come il barbiere di Totò ma anche come cantante di arie romanesche, si propone di tagliargli i capelli. 
Ron gli racconterà che anche suo padre era barbiere, si lascerà tagliare i capelli e lascerà a Gino un disegno.
Anche Diavù fa un regalo a Gino. Gli fa un ritratto per ringraziarlo della sua partecipazione al documentario su Ron e sul MURo e per la sua grande disponibilità, e lo incolla davanti al suo negozio.
Ed è Ron English ad immortalare la scena:
Si riprendono i lavori del murale. 
Cominciano ad apparire la figura di Temple Tot, il tipico piccolo Hulk di Ron, e quella di Mousemask Murphy, il suo Mickey Mouse con maschera antigas:
Al termine del secondo giorno tra gli altri murales Ron va a vedere quello dell'artista tedesco Jim Avignon, che è stato vittima di un vandalo (e che il team del MURo restaurerà pochi giorni dopo).
Ron incontra un paio di writer, tra cui Pepsy (in foto sotto) e si parla di arte e vandalismo in strada.
Anche lo storico writer romano Bol23 viene a trovare Ron:
Matteo Maffucci:
E vari ragazzi del quartiere che gli fanno domande e commentano con lui il suo dipinto:
Infine si va in pizzeria, dove non si smette di disegnare:
L'ultimo giorno Ron English completa la propria opera per il MURo:
 Con qualche pausa per mangiare le tagliatelle fatte in casa e la porchetta che portano i vicini o per fare qualche disegno da donare:

Ron incontra anche alcuni tra gli ultimi testimoni e vittime della deportazione nazifascista del Quadraro del 17 aprile 1944, evento funesto a cui ha dedicato il proprio murale l'artista statunitense Gary Baseman e che i cittadini del Quadraro chiedono da anni che sia riportato sui testi scolastici di Storia:
Infine, dopo una meritata pausa, Ron e Diavù incontrano i giornalisti accorsi alla notizia della realizzazione dell'opera muraria del grande artista al Quadraro.
E ci si scatta le ultime foto assieme, con lo staff di Mondopop al completo. 
Giorgio:
Diavù, Sofia, Serena & Linda:
L'opera di Ron English è in via dei Pisoni all'altezza del numero civico 89, facilmente raggiungibile con la metro A, fermata Porta Furba Quadraro. 
Il documentario "MURo a Roma" che racconta tutto questo è su Sky Arte On Demand fino al 3 aprile 2014, nella serie "Street Art".