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12.11.19

Nasce il progetto ExP: dall'incontro "Street Art o Arte Pubblica?" a una legge da richiedere al Parlamento Italiano.

Giovedì scorso, 7 novembre 2019, si è tenuta a Roma la tavola rotonda "Street Art o Arte Pubblica?" sul tema della necessità di emanare una legge italiana a tutela di opere d'arte negli spazi pubblici e condivisi, organizzata dallo studio legale E-Lex con noi di MURo, in collaborazione con Yococu (YOuth in COnservation of CUltural Heritage) e la galleria Rosso20sette Arte Contemporanea.
Ringraziando tutti i partecipanti - relatori, pubblico e staff - cerchiamo di riassumere qui in breve i punti emersi dagli interventi e dal seguente dibattito.

Abbiamo ascoltato con molto piacere le idee (in ordine di intervento) del Direttore dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro Luigi Ficacci, il quale ci ha illustrato come l'Istituzione da lui diretta si sta ponendo favorevolmente nei confronti di quella che ha definito "decorazione urbana" (hanno ad esempio di recente commissionato delle opere a Lucamaleonte) e ci ha ricordato l'esempio di Renato Nicolini, che con l'idea dell'Estate Romana seppe trasformare attraverso l'arte gli scenari urbani violenti della Roma di quegli anni in luoghi di cui riappropriarsi, con meraviglia e con una nuova consapevolezza del bello in cui ha il privilegio di stare chi vive a Roma.

 

È intervenuto poi Paolo Masini (Roma Best Practices Award, ex-Assessore del Comune di Roma e consulente del MIBACT), che - ricollegandosi a Ficacci - ha portato l'esempio del progetto di Arte Pubblica SanBa realizzato nel 2014 nel quartiere romano di San Basilio che presenta varie problematiche sociali, in cui la pratica dell'Arte Urbana ha mostrato proprio la grande capacità di creare percorsi partecipati coi cittadini insidiando dunque il controllo criminale dei territori. Inoltre ci ha raccontato degli esempi di come le istituzioni dovrebbero mettere a disposizione gli spazi urbani all'Arte Urbana, avendo il coraggio di produrre nuovi progetti di realtà che sanno come approcciarsi in maniera "sana" allo spazio pubblico, e ha immaginato ad esempio l'ipotesi di trasformare una brutta architettura come Corviale in un'occasione, commissionando un progetto di Arte Pubblica come quelli da lui citati (SanBa, GRAArt, Popstairs).


L'avvocato e docente di Diritto dell'Università di Salerno Giovanni Maria Riccio ha guidato il dibattito sul tema dei diritti, di chi realizza e di chi usufruisce delle opere d'Arte Urbana, dunque sia riguardo il diritto d'autore che riguardo la proprietà delle opere. Ha invitato ad immaginare assieme ciò che nella legislazione ancora non c'è, puntanto a tutelare interessi collettivi, piuttosto che usare regole come quelle legate esclusivamente alla proprietà privata, che tutelano soltanto gli interessi del proprietario del muro senza domandarsi chi sono i proprietari dell'opera che c'è dipinta sopra, e se questa non sia un bene culturale che testimonia un periodo storico, oltre che avere un intrinseco valore artistico.



Anna Maria Cerioni della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha illustrato l'attività che il suo ufficio porta avanti di censire beni comuni, tra cui elementi inseriti in edifici storici come le edicole sacre o le targhe di divieto di "immondezzaro" in marmo, fino alle recenti opere di Urban Art. Ha proposto dunque l'ipotesi di valorizzare la Street Art attraverso normative già presenti nella Carta per la Qualità del Comune di Roma.


Primo intervento di chi rappresenta produce e realizza progetti di Urban Art è stato quello dell'artista e curatore (e ideatore del MURo) David Diavù Vecchiato, che - dopo aver analizzato le sostanziali differenze tra le etichette "Street Art", "Arte Pubblica" e "Urban Art" per far chiarezza sulla terminologia che va usata per distinguere i diversi approcci di intervento artistico negli spazi urbani* - ha proposto alcune idee per valorizzare questa forma d'arte in Italia. Una di queste sarebbe aggiungere nelle schede di censimento delle opere di cui ha parlato la Dott.ssa Cerioni anche il valore economico di ogni opera, laddove è possibile quantificarlo (in tutte le opere di Arte Pubblica commissionate ad esempio, ha proposto di partire dal costo investito per la realizzazione per poi salire in base al valore dell'artista sul mercato). Un'altra proposta è quella di favorire la realizzazione di opere anche su edifici moderni nei centri storici delle città d'arte. Diavù ha inoltre parlato dell'eventualità di affiancare alle figure istituzionali che prendono oggi decisioni in merito a quali opere di Arte Pubblica realizzare (e che un giorno decideranno probabilmente anche quali opere tutelare e/o restaurare), un team di esperti di Urban Art con provata esperienza sul campo in qualità di consulenti temporanei, di volta in volta diversi. L'artista ha infine evidenziato come qualsiasi idea di 'pugno duro' con processo penale legata a vandalismo, tag, graffiti e interventi artistici non autorizzati nello spazio urbano sia fallimentare, e come un processo di assegnazione di valore economico alle opere di Urban Art e al loro eventuale costo di ripristino in casi di danneggiamento, potrebbe ispirare un approccio più equo e pragmatico alla "lotta al vandalismo urbano", basato al massimo sui costi di ripristino del bene danneggiato.


La storica dell'arte e restauratrice Laura Rivaroli di Yococu (YOuth in COnservation of CUltural Heritage) ha approfondito l'argomento della conservazione e tutela delle opere di Urban Art, già sfiorato negli interventi precedenti. Ha proposto di trovare assieme una soluzione per individuare opere delle quali non si dovrebbe privare la comunità, e ha portato come esempio di cattiva gestione di un caso di questo tipo il murale realizzato da Keith Haring nel 1984 e cancellato dal Comune di Roma sul Palazzo delle Esposizioni.
Raccontando i primi esperimenti effettuati anni fa su murales realizzati a Roma dal MURo, partiti dalla volontà dello staff stesso di Yococu di sperimentare scientificamente la possibilità di tutelare l'Arte Urbana, ha spiegato che loro oggi intervengono esclusivamente su richiesta di organizzazioni che realizzano progetti artistici in cui si prevede la tutela già in fase di realizzazione delle opere, portando l'esempio del progetto GRAArt.


L'artista Nicola Verlato ha sottolineato come la diffusione dell'Urban Art di questi ultimi anni abbia favorito il ritorno dell'arte tra le persone, dal momento che l'Arte Contemporanea - pur avendo tentato di realizzare in passato varie opere di Arte Pubblica - in genere non possiede né la capacità di coinvolgere i cittadini, né le caratteristiche estetiche per attrarli che invece ha L'Urban Art. Ha inoltre messo in evidenza che questo ritorno dell'arte negli spazi pubblici permetterebbe oggi la possibilità di valorizzare opere ed artisti senza dover passare per forza per percorsi e regole del mercato dell'Arte Contemporanea. Verlato ha proposto di fare uno sforzo per individuare i meccanismi più adatti di selezione per scegliere quali opere d'arte già realizzate nello spazio pubblico conservare e quali nuove opere di Arte Pubblica realizzare nei centri storici.


Grazie all'intervento dell'artista Maupal (Mauro Pallotta) si sono potute focalizzare alcune contraddizioni che la Street Art mette spesso in evidenza. Nella sua esperienza, ad esempio, le opere  vengono rimosse immediatamente dalle istituzioni, e in particolare dal Decoro Urbano, anche quando lui ha il consenso del legittimo proprietario dell'edificio sul quale le ha realizzate e se la tematica dell'opera non è offensiva nei confronti di pubblico pudore, morale, religioni, etnie, generi o persone. In questo caso l'artista parla infatti di esplicita censura da parte dell'istituzione. Un altro tema sollevato da Maupal è stato quello del diritto d'autore, anche nel caso in cui l'autore reinterpreta personaggi noti. L'artista ha portato come esempio il suo rapporto con i rasppresentanti legali del Vaticano, che gli hanno notificato che i diritti delle sue opere rappresentanti il Papa sono da considerarsi proprietà del Vaticano e non suoi.


Il curatore di a.DNA Collective Mirko Pierri ha portato la propria testimonianza in merito a due delle sue più recenti esperienze di Urban Art. Il primo è il progetto "SPES", cioè la valorizzazione e restauro ad opera di Yococu del dipinto murale "L'albero del Domani" realizzato dall'artista Umberto Vota nel 1984 in Piazza Risorgimento a Battipaglia (Sa) nell'ambito del "Festival Internazionale Teatro Ragazzi" ideato da Carmine Battipede e dal lui diretto dal 1984 al 1988. La seconda testimonianza è quella del murale realizzato dall'artista Lucamaleonte alla fermata metro Ostia Lido Nord (Rm) pochi mesi fa, che è stato oggetto di un'aggressiva strumentalizzazione da più aree politiche. Pierri ha messo a confronto i due episodi proprio perché, pur avendo entrambi coinvolto la comunità locale e strutturato un percorso partecipato con scuole e associazioni, hanno ricevuto due reazioni opposte dalle istituzioni. Il progetto di Battipaglia è stato fortemente voluto da più realtà locali, pubbliche e private, e promotori del restauro sono stati i cittadini stessi che hanno contattato per la curatela Pierri e a.DNA, i quali si sono rivolti a Yococu per le soluzioni tecniche. Nel caso del murale di Ostia, che ha visto egualmente coinvolte prima della realizzazione diverse realtà locali fino alla realizzazione di diversi laboratori di Urban Art nelle scuole, un attacco sui social networks da parte di un esponente di un gruppo politico ostile al progetto e il rilancio dello stesso su giornali e siti web di cronaca locale, ha provocato reazioni e decisioni da parte del Municipio che - a detta di Pierri - dimostrano come sia oggi necessario tutelare il lavoro di chi realizza Arte Urbana in Italia per non lasciare ogni decisione in mano agli amministratori locali.


Al termine della tavola rotonda l'onorevole Manuel Tuzi, Parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha invitato noi promotori del progetto in Parlamento, a parlare di Arte Urbana e a presentare quest'idea di legge di fronte alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati.



Gli spunti di riflessione emersi nel dibattito sono stati principalmente:

- la necessità di riconoscere e valorizzare l'arte negli spazi urbani come espressione artistica di primo ordine e di sapere riconoscere in chi opera nell'ambito dell'Arte Pubblica chi ha reali esperienze e competenze - dunque comprovata professionalità - da chi si improvvisa e non è perciò in grado di offrire le minime garanzie necessarie. Tali esigenze nascono non certo dal bisogno di 'normalizzare' qualcosa che siamo noi i primi a saper bene che fortunatamente 'normalizzabile' non lo sarà mai, quanto invece dall'esigenza di ridimensionare il potere e l'ingerenza di governi e amministrazioni comunali dei vari colori politici, così come anche quello di magistrati e aule di tribunale, e di gruppi di cittadini auto-organizzati ma non istituzionalmente riconosciuti, rispetto alle decisioni da prendere sia sulla realizzazione delle opere d'arte commisionate, che sull'eliminazione delle opere commissionate o spontanee. Si è convenuto che attraverso una forma di valorizzazione ufficiale dell'Urban Art si andrebbero a favorire più che gli artisti e i loro lavori, le comunità che sono proprietarie morali delle opere d'arte negli spazi pubblici.

- la necessità di ridiscutere con attenzione le pene previste nell'articolo 639 del codice penale a proposito del quale è stata espressa preoccupazione durante il dibattito.

- la necessità di comprendere se i vigenti strumenti legislativi ci permettono di identificare con esattezza chi è il legittimo proprietario delle opere di Street Art (quindi spontanee e realizzate in maniera illecita). È da considerarsi tale in assoluto il proprietario del muro su cui l'opera è stata realizzata? E siamo certi che il proprietario del muro possa fare dell'opera tutto ciò che desidera?

- la necessità di non impedire ai centri storici delle città italiane di proseguire nella loro naturale stratificazione di opere d'arte, e dunque la possibilità di realizzare opere di Urban Art anche nei centri storici e come regolarizzare a livello istituzionale questa possibilità.

- la necessità di ascoltare tutte le voci in campo al fine di riconoscere le varie esigenze: artisti, curatori, Soprintendenze, amministrazioni locali, Ministero, restauratori, associazioni, comitati di quartiere e così via. Provare con loro a comprendere qual'è il comune sentire e le difficoltà operative che incontrerebbe una possibile legge.

- i punti non discussi in questa prima occasione di incontro sono molti, ma saranno raccolti per approfondirli nelle prossime occasioni.

Trovandoci di fronte a un'idea nuova, una nuova creatura destinata a crescere, che man mano accoglierà persone, idee e opinioni, abbiamo deciso di darle un nome e l'abbiamo chiamata progetto ExP, cogliendo l'idea di Diavù, che lo ha lanciato nell'assemblea di ieri. Come lui stesso ha affermato in chiusura: «suggerirei Exp perché trattasi dell'esperimento di scrivere una legge partendo dal basso, un esperimento che riteniamo necessario anche come esempio, in questi tempi di ritorno a regimi autoritari. Ed Exp perché è acronimo di Explicit Partners. Dal momento che stiamo facendo lo sforzo di mettere assieme un network di persone con visioni diverse per farle incontrare e dibattere sui nostri diritti e doveri rispetto alle città e all'arte che vi si produce, è fondamentale che queste siano molto schiette ed esplicite tra loro nella discussione, affinché questo esperimento possa funzionare».

Prendiamo quindi l'impegno di stimolare la creazione di un network di vari soggetti competenti e interessati a questo tema attraverso una serie di iniziative che vedrete su questo sito, nell'area Exp.

Qui di seguito i link agli interventi in video:

introduzione di Paolo Conti

Luigi Ficacci

Paolo Masini

Giovanni Maria Riccio

Anna Maria Cerioni

David Diavù Vecchiato

Laura Rivaroli

Nicola Verlato

Maupal

Mirko Pierri

Manuel Tuzi e conclusione

*Nota:
Di seguito le differenti definizioni di arte negli spazi urbani che Diavù ha condiviso con l'uditorio della tavola rotonda e che riteniamo utile riportare. La definizione Street Art (o Street art) per le opere outdoor spontanee dell’artista e non autorizzate. Quelle definite illegali o, più esattamente, illecite. Legata particolarmente alle origini di questo movimento, in genere si pratica attraverso stencil, poster, murales e interventi che hanno le caratteristiche di essere decisi solo dall’artista (o gruppo di artisti) e la vocazione di essere temporanei. Ma se la definizione "Street Art" la si traduce letteralmente con "arte di strada", slegandola dunque dal significato più tecnico che ha acquisito negli ultimi decenni (e togliendogli dunque la maiuscola in quanto termine comune, e non più proprio del fenomeno), non è certo errato definire tale ogni espressione artistica in pubblico. È Arte Pubblica più specificamente quando si tratta di opere in strada destinate al pubblico, negli spazi condivisi, commissionate da amministrazioni ed enti pubblici, o prodotte attraverso bandi pubblici. Diavù ha spiegato che lui ritiene il termine esatto anche nei casi di opere commissionate e pagate da privati destinate a pareti che affacciano su strada, in quanto per la percezione di cittadini e visitatori sono opere presenti nel territorio e a loro destinate, e in entrambi i casi la scelta di un singolo proprietario o di un funzionario pubblico influenza quello che lui chiama il “panorama condiviso”. Parla infine di Urban Art/Arte Urbana quando prende in considerazione entrambi i tipi di interventi artistici, anche quelli che non rientrano nei due precedenti casi, quindi anche le opere dipinte gratuitamente su muri richiesti dagli artisti o da associazioni, curatori, etc, e autorizzate (ma non commissionate) dalle amministrazioni pubbliche, se trattasi di muri di pertinenza pubblica, oppure autorizzate dai proprietari se sono su muri di privati. In questi casi in genere la scelta dell'immagine da realizzare è di solito dell’artista (a volte concordata con organizzatori e curatori, nel caso ce ne fossero). Diavù ha chiuso affermando che le opere richieste da Comuni ed altri enti a titolo gratuito agli artisti dovrebbero rientrare secondo queste definizioni nell'Arte Pubblica ma lui personalmente non le prende in considerazione in questo elenco, ritenendo non etico richiedere lavoro gratis agli artisti, e dichiarandosi sempre pronto a discutere queste classificazioni proposte.

(foto di Vincenzo De Francesco)

30.10.19

"Street Art o Arte Pubblica?" La tavola rotonda a Roma

Giovedì 7 novembre dalle 15 alle 18 a Roma si terrà il tavolo di lavoro (a porte aperte su prenotazione):

STREET ART o ARTE PUBBLICA?
Dal vandalismo alla valorizzazione e conservazione dell'arte negli spazi pubblici

Giovedì 07 novembre 2019 ore 15.00 | Studio Legale E-Lex
Via dei Barbieri 6 (Largo Argentina), Roma

Modera:
Paolo Conti | Corriere della Sera

Discutono:
Anna Maria Cerioni | Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Luigi Ficacci | Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro
Paolo Masini | Roma Best Practices Award
Maupal (Mauro Pallotta) | Artista
Mirko Pierri | Curatore, a.DNA Collective
Laura Rivaroli | YOuth in COnservation of CUltural Heritage
Giovanni Maria Riccio | Università di Salerno, Studio Legale E-Lex
Manuel Tuzi | Parlamentare Movimento  5 Stelle, Commissione Cultura Camera dei Deputati
David Diavù Vecchiato | Artista, MURo - Museo di Urban Art di Roma
Nicola Verlato | Artista

Cocktail e visita alla mostra Da Sketch a MURo
Galleria Rosso20Sette Arte Contemporanea, Via del Sudario 39

Giovedì 07 novembre 2019 ore 15.00 | Studio Legale E-Lex
Via dei Barbieri 6 (Largo Argentina), Roma

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per conferma e prenotazione scrivi a: posta@e-lex.it


Chi è il proprietario delle opere di Street Art? Come è possibile tutelarle da deturpamento o rimozioni? Serve una nuova legge per proteggere le opere poste negli spazi pubblici?

Se ne discuterà giovedì 7 novembre 2019, dalle 15 alle 18, nella tavola rotonda su Street Art e Arte Pubblica nello Studio Legale E-Lex a Roma, in un confronto che mette in relazione chi realizza interventi di Street Art e Arte Pubblica negli spazi urbani con chi opera nelle istituzioni ed amministra i luoghi della cultura.
Organizzato da E-Lex e il MURo (Museo di Urban Art di Roma), in collaborazione con YOCOCU (YOuth in COnservation of CUltural Heritage) e con la galleria Rosso20sette Arte Contemporanea, l’incontro permetterà agli ospiti di affrontare e valutare assieme le tematiche più calde che gravitano attorno all'Arte Urbana.

Nel corso del seminario – che si pone come primo momento di incontro tra artisti, professionisti, amministratori e politici – si partirà dalla necessità di creare regole specifiche che normalizzino e definiscano i fenomeni del Writing e della Street Art illeciti e leciti e che non deleghino al politico locale o al magistrato di turno la scelta delle soluzioni da adottare.

Ne discuteranno Anna Maria Cerioni, della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Luigi Ficacci, direttore dell’ Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, Paolo Masini, presidente di Roma Best Practices Award; gli artisti Maupal (Mauro Pallotta), Nicola Verlato e David Diavù Vecchiato, MURo – quest’ultimo coordinatore di Museo di Urban Art di Roma, Mirko Pierri di a.DNA Collective, Laura Rivaroli di YOuth in COnservation of CUltural Heritage, Giovanni Maria Riccio, professore di Legislazione dei beni culturali dell’Università di Salerno e socio dello Studio Legale E-Lex, Manuel Tuzi, Parlamentare Movimento  5 Stelle e membro della Commissione Cultura Camera dei Deputati.

Agli artisti e curatori presenti è affidato il compito di trattare la difficoltà di individuare edifici nei centri storici per i quali proporre interventi artistici temporanei autorizzati, nonché il problema della mancanza di figure di riferimento che siano competenti e riconosciute in questo settore che possano garantire alle istituzioni la qualità degli interventi artistici e dei materiali utilizzati per la realizzazione. Spazio sarà poi dedicato anche ad un tema spesso trascurato, quello del restauro e della conservazione delle opere di Arte Pubblica.

Una tavola rotonda attenta al tema della legislazione, della competenza e della conservazione e tutela delle opere d'arte nello spazio pubblico.
Attraverso l'incontro/scontro tra i protagonisti di questo workshop ci si propone di stimolare scambi di vedute che possano avviare una via istituzionale da percorrere assieme.

Dopo il panel si potrà partecipare alla visita alla mostra Da sketch a MURo presso la galleria Rosso20Sette in via del Sudario 39, per osservare coi propri occhi a che stadio di progettualità è giunta ormai la cosiddetta Street Art oggi.

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Conferma e prenotazione @ posta@e-lex.it

12.9.19

da Sketch a MURo, la MOSTRA

In mostra dal 5 ottobre al 16 novembre 2019 alla galleria Rosso20Sette a Roma le opere di 
Jim Avignon, Lucamaleonte, Beau Stanton, David Diavù Vecchiato e Nicola Verlato


Cinque firme di spicco del discusso percorso che in questi anni ha visto le nuove forme della pittura contemporanea muoversi rapidamente tra gli spazi urbani e le gallerie d’arte (e viceversa) fino a conquistare i più grandi musei, e tra le forme illegali di Street Art e le commissioni istituzionali di Arte Pubblica.

La collettiva, curata dallo staff del MURo (Museo di Urban Art di Roma), chiude idealmente il MURo Festival che ha inaugurato il decimo anno di attività del pionieristico progetto di Arte Urbana nato da un’idea di Diavù nel 2010 nel quartiere Quadraro di Roma e diramatosi poi in tutta Italia. 
Il Festival ha prodotto durante il 2019 una serie di incontri, proiezioni ed attività, tra cui la realizzazione delle cinque opere murarie del progetto MURo mARkeT al Mercato Menofilo di Quarto Miglio, in collaborazione con il VII Municipio di Roma Capitale, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America e l’Ambasciata di Germania

E sono proprio i soggetti di questi ultimi murales i protagonisti di alcune delle opere in esposizione, che rivelano – dai primi disegni preparatori fino al dipinto definitivo – i diversi processi creativi di questi cinque artisti.

Da Sketch a MURo espone infatti schizzi, bozzetti e opere che precedono e accompagnano il lavoro finale sulle pareti urbane. Abbiamo finalmente l’occasione unica di ammirare le prime idee su carta che hanno dato origine al celebre murale Hostia del 2015 di Verlato dedicato a Pier Paolo Pasolini, i disegni preparatori di murales-simbolo del progetto MURo come il Nido di Vespe del 2014 di Lucamaleonte, fino alle bozze realizzate in stili e tecniche differenti che rivelano l’elaborato processo creativo che ha portato Diavù alla realizzazione di uno dei suoi ultimi murales, Appia-Latina.

Cinque modi di concepire la propria arte nello spazio pubblico si sono incontrati prima sui muri della città di Roma e ora in Da Sketch a MURo

Jim Avignon, dai graffiti berlinesi di metà anni 80 alle opere sui muri dei club simbolo della Techno-Kultur tedesca di inizio anni 90 e dal dipinto sull’East Side Gallery ai grandi murales di Brooklyn, è considerato uno dei precursori della Street Art in Europa.


Lucamaleonte, che dal 2001 inizia a realizzare stencil e poster nelle strade di Roma fino ad essere invitato da Banksy e Tristan Manco al Can’s Festival di Londra nel 2008, è stato uno dei primi artisti ad intervenire negli spazi urbani della Capitale in contesto Street Art.

Beau Stanton, che prima di approdare alla realizzazione delle proprie opere in strada, ispirate all’arte classica, è stato a lungo assistente di Ron English, mostro sacro della Street Art e della cultura underground statunitensi. 

David Diavù Vecchiato, che dopo i primi poster illegali d’inizio anni 90 è tornato ad intervenire in strada dopo 15 anni di lavoro in studio, con grandi murales e scalinate e curando progetti di Urban Art con l’idea di sviluppare questa forma di espressione in un nuovo strato culturale e artistico degli spazi urbani.

Nicola Verlato che, seguendo il percorso a ritroso dei cosiddetti ‘street artist’, dopo un’esperienza ventennale in prestigiosi musei e gallerie di tutto il mondo, è approdato a dipingere opere murarie sulle facciate degli edifici per ampliare la sua ricerca artistica - già aperta a linguaggi come scultura, architettura e musica - a nuove tecniche espressive.

Questi cinque fuoriclasse dell’Urban Art sono esposti in Da Sketch a MURo per la prima volta assieme in una galleria d’arte.


INFO:

Jim Avignon, Lucamaleonte, Beau Stanton, David Diavù Vecchiato, Nicola Verlato
DA SKETCH A MURo

A cura del MURo Museo di Urban Art di Roma.
 
Catalogo in galleria.

Opening sabato 05 ottobre 2019 ore 18.00

Rosso20sette arte contemporanea

Via del Sudario 39 (Largo Argentina) – Roma
Fino al 16 novembre 2019
Orari: dal martedì al sabato 11.00 - 19.30 - lunedì chiuso
 
Scarica QUI il COMUNICATO STAMPA.
Ufficio stampa: Melasecca PressOffice
Roberta Melasecca
robertamelasecca@gmail.com / 349.4945612
www.melaseccapressoffice.it


3.6.19

Siamo tutti coinvolti: domenica 9 giugno si va "Oltre il MURo".

Il prossimo appuntamento del MURo Festival è l'incontro OFF-TOPIC di domenica 9 giugno "Oltre il MURo":


DOMENICA 09 GIUGNO 2019 : MURo Festival OFF TOPIC: "Oltre il MURo"
@ MACRO, via Nizza 138, Roma - h. 16

MURo Festival OFF TOPIC:
MURo FESTIVAL OFF-Topic pone al centro del dibattito un tema ritenuto urgente nel mondo della cultura e dell'arte di cui vogliamo occuparci in questo contesto, il diritto alla libertà di espatrio e di migrazione. Ci si interrogherà sul cosa sta accadendo al mondo in tema di apertura/chiusura dei confini, di collaborazione tra nazioni e popoli, di migrazioni e viaggi, e lo vorremmo domandare a chi vive o ha vissuto in prima persona queste esperienze e a chi è andato a documentarle col proprio lavoro. Si tratta di un approfondimento concreto di tematiche che in fondo affrontiamo quotidianamente anche nel nostro lavoro artistico/culturale e sociale.
La giornata di incontro si apre con la proiezione del documentario "Questo insensato desiderio di luce" sul murale di David Diavù Vecchiato - primo del progetto GRAArt - dedicato al mito di Enea.
 
h.16,00 – h.20,00:
Tavola Rotonda “Oltre il MURo”.
Partecipano: Veronica Alfonsi e Valentina Brinis (Open Arms), Annalisa Camilli (giornalista), Luca Casarini (Mediterranea Saving Human), Andrea Costa (Baobab Experience), Mariana De Carlo e Luca Capponi (autori di Looking For Odisseo), Giulia Gori (Mediterranean Hope, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), Abdullah Hamed (Generazione Ponte), Mark Leirer (Medici Senza Frontiere), Lorenzo Leonetti (Grandma), Giorgia Linardi (Sea Watch), Enrico Roberto (Lo Stato Sociale).

Moderano: Pierpaolo Capovilla (musicista) e David Diavù Vecchiato (artista e curatore).

Dopo la tavola rotonda: rassegna di documentari sulla libertà di espatrio.
Questa data è stata organizzata in collaborazione con Vincenzo De Francesco.

7.5.19

MURo Festival - il PROGRAMMA


MURo FESTIVAL
11, 18, 19 maggio e 9 giugno 2019 @ MACRO, Roma
31 maggio 2019 @ Mercato Menofilo, Roma
5 ottobre 2019 @ Rosso20Sette Arte Contemporanea, Roma 

INGRESSO GRATUITO
SABATO 11 MAGGIO 2019 : Focus su GRAArt
@ MACRO, via Nizza 138, Roma - h, 10

h.10:00 Sala Rome:
Apertura giornata dedicata a MURo Museo Urban di Roma e al progetto GRAArt (2016/2018). Posizionamento materiale nel cassetto della Sala Rome dedicato al MURo Museo di Urban Art di Roma

h.10:30 - 11,00 Sala Rome:
Street Art Virtual Tour di GRAArt, tour di Giorgio Silvestrelli.
In ciascuna foto esposta dei 18 murales è presente un QR Code attraverso il quale si può accedere alla pagina web del murale, con informazioni, foto work-in-progress, testi di Ilaria Beltramme e testi critici di David Vecchiato. Consegna delle mappe di GRAArt ai partecipanti.


h. 11:30 / 14:00 Sala Cinema:
Presentazione della serie di 10 documentari “GRAArt” (produzione 2018, prima visione assoluta per il pubblico). Partecipano: Claudio Arcovito (Resp. Clienti e CSR di ANAS SpA ), Paolo Masini (RBPA ed ex-Consigliere MIBACT), David Diavù Vecchiato (artista, ideatore e curatore di GRAArt), Ilaria Beltramme (scrittrice, consulente storica di GRAArt).
La presentazione include:
Proiezione del documentario-pilota GRAArt: GRAArt episodio 01 "Questo insensato desiderio di luce", David Diavù Vecchiato / Enea (realizzazione murale in viale Guglielmi/direzione Pratica di Mare. Periodo storico di riferimento 1100 a.C.)

A seguire (h. 12:20/14:00) Incontro-Tavola rotonda a tema:
"In nome della Street Art".
Partecipano: Claudio Arcovito (Responsabile Clienti e CSR di ANAS SpA), Anna Maria Cerioni (Sovrintendenza Capitolina), Luca Ciancabilla (titolare Corsi di Storia delle tecniche artistiche e Teoria e pratiche del Restauro all’Università di Bologna), Laura Rivaroli (associazione restauro e ricerca Yococu), Gianluca Tusini (ricercatore e docente di Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Bologna), David Diavù Vecchiato (artista, ideatore e curatore del MURo),

Intervengono: Werther Colonna (Presidente Gruppo Ivas), Lorenzo Leonetti (Grandma), Luca Sapio (musicista e produttore, autore della colonna sonora di GRAArt), Giulio Vesprini (artista e curatore).

h.14,30 – 15,30 Sala Rome:
Street Art Virtual Tour di GRAArt, tour di Giorgio Silvestrelli.
In ciascuna foto esposta dei 18 murales è presente un QR Code attraverso il quale si può accedere alla pagina web del murale, con informazioni, foto work-in-progress, testi di Ilaria Beltramme e testi critici di David Vecchiato. Consegna delle mappe di GRAArt ai partecipanti.

h. 15,00 Sala Cinema:
Ripresa proiezioni documentari, con breve intervento introduttivo di David Diavù Vecchiato (ideatore e curatore di GRAArt) e Ilaria Beltramme (scrittrice, consulente storica di GRAArt).

h. 15,40 Sala Cinema:
Proiezione dei documentari.
15,40/15,50 GRAArt 02 "Di uomini e lupi", Veks Van Hillik / la Lupa (realizzazione murale in via di Boccea, direzione Agro Romano. Periodo storico di riferimento 753 a.C.)
15,50/16,00 GRAArt 03 "La strada delle idee" Julieta XLF / gli etruschi Tanaquil e Lucumone (realizzazione murale in via Aurelia/direzione Tarquinia, ecc. Periodo storico di riferimento 600 a.C.)
16,00/16,10 GRAArt 04 "Lacrima Vergine", Nicola Alessandrini / Aqua Virgo (realizzazione murale in via Collatina. Periodo storico di riferimento 19 a.C.)
16,10/16,20 GRAArt 05 "Ventrem Feri Imperium", Cheko's Art / Nerone e Agrippina (realizzazione murale in viale della Sorbona/direzione Campania. Periodo storico di riferimento 59/79 d.C.)
16,20/16,30 GRAArt 06 "L'amato Antinoo", Koz Dos / Adriano e Antinoo+Travertino (realizzazione murale in via Damone/direzione Tivoli. Periodo storico di riferimento 100 d.C.)
16,30/16,45 GRAArt 07 "Dolcissimi figli", Colectivo Licuado / Ipogeo degli Ottavi (realizzazione murale in via Gorgonzola/Ipogeo degli Ottavi. Periodo storico di riferimento prima meta' del 200 d.C.)
17,30/17,40 GRAArt 08 "Il bosco del bianco e nero", Lucamaleonte / Selva Candida (realizzazione murale in via Casal del Marmo. Periodo storico di riferimento 257 d.C.)
17,45/18,00 GRAArt 09 "La vita e la morte", Camilla Falsini / Appia (realizzazione murale in via Casal del Marmo. Periodo storico di riferimento 257 d.C.)
18,00/18,10 GRAArt 10 "L'obelisco nasone", Maupal / Porta Furba (realizzazione murale in via Casal del Marmo. Periodo storico di riferimento 257 d.C.)

h. 18,15 Sala Cinema:
Proiezione trailer della 1a stagione della serie tv MURO (in programmazione sabato prossimo 18 maggio.

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SABATO 18 MAGGIO 2019 : Focus su MURo mARkeT + serie tv MURO Sky Arte 
@ MACRO, via Nizza 138, Roma - h, 10

h.10 Sala Rome:
Apertura delle 2 giornate dedicate a MURo Museo Urban di Roma e al nuovo progetto MURo mARkeT (2018/2019).

h.10,30 – h.11,15 Sala Rome:
Street Art Virtual Tour dei murales del MURo mARkeT, tour di Giorgio Silvestrelli. Consegna delle mappe MURo mARkeT ai partecipanti, con indicazioni e testi per visitare i nuovi murales a Quarto Miglio.

h. 11,30 / 13,00 Sala Cinema:
Presentazione del progetto MURo mARkeT
Partecipano: Jim Avignon (artista), Elena De Santis (Assessore alla Cultura VII Municipio Roma Capitale), studenti e professore del Liceo Artistico Argan e Mirko Pierri (a.DNA Project), Rodney Ford (addetto culturale dell’Ambasciata USA in Italia), un rappresentante dell’Ambasciata di Germania a Roma, David Diavù Vecchiato (artista, ideatore di MURo mARkeT).

A seguire: Incontro/Tavola Rotonda a tema:
"Le mani, i pennelli e gli spray sulla città".
Partecipano: Valeria Arnaldi (giornalista e scrittrice), Roberto Colantonio (avvocato, autore del libro "La Street Art è Illegale? Il Diritto dell'Arte di Strada"), Pietro Cuffaro (avvocato, responsabile legale dell’Associazione MURo), Giorgio de Finis (Direttore artistico MACRO Asilo), Francesca Pagliaro (Muri Sicuri, guide turistiche ufficiali del Comune di Roma), Nicola Verlato (artista).

h. 13,20 Sala Cinema:
Proiezione dei documentari MURO (1a stagione):
13,20/14,10 MURO episodio pilota (produzione 2013) con Ron English e Beau Stanton al Quadraro, Roma.

h.14,30 – h.15,00 Sala Rome:
Street Art Virtual Tour dei murales del MURo mARkeT, tour di Giorgio Silvestrelli. Consegna delle mappe MURo mARkeT ai partecipanti, con indicazioni e testi per visitare i nuovi murales a Quarto Miglio.

h. 15,00 Sala Cinema:
Ripresa proiezioni documentari MURo (1a stagione):
15,00/15,50 MURO ep 1 (prod. 2015) con Nicola Verlato a Roma.
15,50/16,40 MURO ep 2 (prod. 2015) con Jim Avignon a Ravenna.
16,40/17,3MURO ep 3 (prod. 2015) con Axel Void a Mosciano Sant'Angelo (Te)
17,30/18,20 MURO ep 4 (2015) con Zio Ziegler ad Arcevia (An)
18,20/19,10 MURO ep 5 (2015) con Elian ed Ella & Pitr a Gaeta
19,10/20,00 MURO ep 6 (2015) con Gary Baseman a Giffoni Film Festival (Sa)
20,00/20,50 MURO ep 7 (2015) con Natalia Rak e Bezt (Etam Cru) a Caserta
20,50/21,40 MURO ep 8 (prod. 2015) con Buff Monster ad Olbia

h 21:40 proiezione trailer della 2a stagione della serie tv MURO (in programmazione domani, domenica 19 maggio).

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DOMENICA 19 MAGGIO 2019 : Focus su MURO Sky Arte
@ MACRO, via Nizza 138, Roma - h, 11

h.11,00 – h.11,30 Sala Rome:
Street Art Virtual Tour dei murales del MURo mARkeT, tour di Giorgio Silvestrelli. Consegna delle mappe MURo mARkeT ai partecipanti, con indicazioni e testi per visitare i nuovi murales a Quarto Miglio.

h. 12,00 Sala Cinema:
Proiezione dei documentari MURO (2a stagione):
12,10/13,00 MURO 2 ep 1 (produzione 2015) con Agostino Iacurci a Longiano (CS)
13,00/13,50 MURO 2 ep 2 (prod. 2016) con ROA alla Farm Cultural Park di Favara (Ag)

h.15,00 – h.15,30 Sala Rome:
Street Art Virtual Tour dei murales del MURo mARkeT, tour di Giorgio Silvestrelli. Consegna delle mappe MURo mARkeT ai partecipanti, con indicazioni e testi per visitare i nuovi murales a Quarto Miglio.

h. 15,30 Sala Cinema:
Incontro dedicato alla serie di documentari tv MURO (in onda su Sky Arte e su Sky On Demand).
Partecipano: Matteo Maffucci (produttore serie tv MURO per Level 33), Claudio Gnessi (Torpignalab, Ecomuseo Casilino), Mirko Pierri (a.DNA Project), Roberto Pisoni (Direttore Sky ARTE), David Diavù Vecchiato (curatore di MURO), Nicola Verlato (artista, tra i protagonisti della 1a stagione di MURO).

h. 16,30 Sala Cinema:
Ripresa proiezioni documentari MURO (2a stagione):
16,30/17,20 MURO ep 3 (prod. 2016) con M-City a Napoli (per il progetto Urban Neapolis)
17,20/18,10 MURO ep 4 (2016) con Eduardo Kobra a Massa Carrara
17,20/18,10 MURO ep 5 (2016) con Hula a Porto Cesareo (Le)
18,10/19,00 MURO ep 6 (2016) con 1010 a Montecatini (Pi)

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VENERDÌ 31 MAGGIO 2019 : Presentazione MURo mARkeT
@ Mercato Menofilo, via Menofilo / via Lagonegro, Roma

h.18,00 – h.20,00:
Presentazione dei 6 murales del progetto MURo mARkeT per Municipio Roma VII.
Incontro cantato con Stefania Placidi.

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DOMENICA 09 GIUGNO 2019 : MURo Festival OFF TOPIC: "Oltre il MURo"
@ MACRO, via Nizza 138, Roma - h. 16

MURo Festival OFF TOPIC:
MURo FESTIVAL OFF-Topic pone al centro del dibattito un tema ritenuto urgente nel mondo della cultura e dell'arte di cui vogliamo occuparci in questo contesto, il diritto alla libertà di espatrio e di migrazione. Ci si interrogherà sul cosa sta accadendo al mondo in tema di apertura/chiusura dei confini, di collaborazione tra nazioni e popoli, di migrazioni e viaggi, e lo vorremmo domandare a chi vive o ha vissuto in prima persona queste esperienze e a chi è andato a documentarle col proprio lavoro. Si tratta di un approfondimento concreto di tematiche che in fondo affrontiamo quotidianamente anche nel nostro lavoro artistico/culturale e sociale.
La giornata di incontro si apre con la proiezione del documentario "Questo insensato desiderio di luce" sul murale di David Diavù Vecchiato - primo del progetto GRAArt - dedicato al mito di Enea.
 
h.16,00 – h.20,00:
Tavola Rotonda “Oltre il MURo”.
Partecipano: Veronica Alfonsi e Valentina Brinis (Open Arms), Federica Brizi (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), Annalisa Camilli (giornalista), Andrea Costa (Baobab Experience), Mariana De Carlo e Luca Capponi (autori di Looking For Odisseo), Abdullah Hamed (Generazione Ponte), Mark Leirer (infermiere Medici Senza Frontiere), Lorenzo Leonetti (Grandma), Giorgia Linardi (Sea Watch).
Moderano: Pierpaolo Capovilla (musicista) e David Diavù Vecchiato (artista e curatore).

Dopo la tavola rotonda: rassegna di documentari sulla libertà di espatrio.
Questa data è stata organizzata in collaborazione con Vincenzo De Francesco.

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SABATO 05 OTTOBRE 2019 : Inaugurazione mostra collettiva
@ Galleria Rosso20Sette Arte Contemporanea, via del Sudario 39, Roma
Inaugurazione mostra collettiva degli artisti: Jim Avignon, Lucamaleonte, Beau Stanton, David Diavù Vecchiato, Nicola Verlato.


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24.4.19

Arriva il MURo Festival!!!


Chi è portatore di cultura è portatore di futuro.

Dopo 10 anni di attività nell'Arte, Street Art e Arte Pubblica il progetto MURo si racconta e lo fa attraverso 2 tavole rotonde, 2 rassegne di documentari sulla Street Art, 1 workshop, 1 mostra e 1 nuovo progetto di Urban Art con 6 nuovi murales.

Sabato 11, sabato 18 e domenica 19 maggio 2019 al MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma Asilo avremo tre appuntamenti costituiti da 2 rassegne di documentari e 3 incontri, per scoprire i protagonisti di:
- GRAArt (17 murales realizzati attorno al GRA tra il 2016 e il 2018, prodotti da ANAS)
- Muro mARkeT (i 6 nuovi murales realizzati dal MURo in collaborazione con il VII Municipio di Roma Capitale)
- MURO (la serie tv in 15 episodi che documenta la realizzazione di vari murales in Italia, coprodotta da Sky Arte e Level 33).

Durante gli incontri si affronteranno le tematiche legate al rapporto tra città e Arte Pubblica, tra istituzioni e artisti, tra committenza e conservazione dell’opera d’Arte Urbana con grandi ospiti e tanti amici del MURo.

Domenica 9 giugno 2019 poi, all’interno del ricco programma del MURo Festival, andrà in scena MURo Festival OFF/Topic, un pomeriggio in cui, partendo dall’opera di Arte Urbana "Enea, Anchise, e..." - realizzata da David Diavù Vecchiato nell'ambito del progetto GRAArt, e dal documentario "Questo insensato desiderio di luce" che ne racconta la genesi - si andrà ad approfondire il tema del diritto alla libertà di movimento e di espatrio.
Artisti ed intellettuali scendono in campo per chiedere conto di questo fenomeno e dei suoi drammatici sviluppi, a chi di migrazioni ne sa più di loro.

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After 10 years of Art, Street Art and Public Art activities, the MURo project wants to share their experience with the audience through a series of panel discussions, 2 reviews of documentaries, 1 workshop, 1 exhibit and 1 brand-new Urban Art project with 6 new murals!

In the weekends of 11th, 12th and 18th, 19th of May at the MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma Asilo, we will have four encounters in which we review 3 documentary series and have 4 panel discussions, to discover the protagonists of:
- GRAArt (17 murals realized on the GRA between 2016 and 2018, a product by ANAS)
- MURo mARkeT (the 6 new murals realized by MURo in collaboration with the ‘VII Municipio’ of the Roman Capital)
- MURO (the TV-series of 15 episodes which presents the realization of various murals in Italy, co-produced by Sky Arte and Level 33)

During the panel discussions we tackle issues related to the relationship between the city and Public Art, between institutions and artists, between clients and preservation of Urban Artworks with special guests and many friends of MURo.

The 9th of June, the rich program of the MURo Festival will be supplemented with the MURo Festival OFF/Topic. An afternoon in which, departing from the Urban Artwork “Enea, Anchise, e…” – realised by David Diavù Vecchiato for the GRAArt project, and the documentary “Questo insensato desiderio di luce" that tells the Genesis – we will explore the theme of the right of freedom of movement and migration. Artist and intellectuals explored the field to ask account of this phenomenon and its dramatic developments from those who experienced migration first-hand. 

16.4.19

David Diavù Vecchiato @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)


Diavù ha scelto di raffigurare sulle pareti del Mercato Menofilo di Roma per il progetto "MURo mARkeT" la Via Appia e la Via Latina, simbolicamente come due donne contrapposte in una abbraccio/battaglia, la Latina più sognatrice, l'Appia più concreta e battagliera.
La antichissima via Latina è infatti caratterizzata da un percorso a zig-zag di origine spontanea, molto lungo e tortuoso e non omogeneo. La via Appia nacque invece come via militare e strategica, voluta da Appio Claudio che desiderava una nuova strada, che costeggiasse il versante marittimo, più rapida e sicura della "via Latina" che attraversava le montagne e i territori dei sanniti, quindi all'epoca più pericolosa.

15.4.19

Jim Avignon & David Diavù Vecchiato @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)


Nella parete della struttura più lunga del Mercato Menofilo di Quarto Miglio a Roma, l'artista tedesco Jim Avignon e l'artista italiano David Diavù Vecchiato hanno realizzato un intervento comune che ha visto la fusione di elementi figurativi dell'uno e dell'altro all'interno di una composizione che richiama la Via Appia Antica in un percorso che racconta il viaggio di diversi personaggi della contemporaneità che migrano dall'Agro Romano verso la città metropolitana di Roma.

Lucamaleonte @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)


L'opera realizzata da Lucamaleonte per il progetto MURo mARkeT al Mercato Menofilo di Quarto Miglio a Roma la comprendiamo dalle parole dello stesso artista:
«L'opera "Mucchio di capre" chiude concettualmente il trittico sulla street art iniziato due anni fa sui muri del museo Macro, con il mucchio di fagiani, continuato con il mucchio di sciacalli esposto alla mia ultima mostra personale a Milano. Ogni opera del trittico racconta una realtà del movimento street art vista in maniera poco lusinghiera, i fagiani sono gli artisti, gli sciacalli i curatori e le capre il pubblico che si informa poco e non ha molte capacità critiche. in mezzo alle capre c'è un cane da caccia, concentrato e focalizzato su un obiettivo, è una nota positiva all'interno dell'opera, perchè anche in mezzo a tante capre c'è qualcuno che riesce ad osservare e capire come stanno realmente le cose».

Jim Avignon @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)


Il murale di Jim Avignon per MURo mARkeT, il progetto che abbiamo sviluppato al Mercato Menofilo di Quarto Miglio per il VII Municipio di Roma è un omaggio a De Chirico, maestro della metafisica e della malinconia urbana che ha vissuto a Roma e che ha trasposto il fascino degli edifici Romani nelle sue opere. La scena rappresenta un uomo che potrebbe essere uno dei commercianti, che sorregge un contenitore di ortaggi (un omaggio al mercato da parte dell'artista tedesco), che fuma la pipa. 
Dal fumo esce la faccia di Gina Lollobrigida, che da queste parti ha la propria casa romana, come riferimento al fascino dei tempi passati di Quarto Miglio.
 

Beau Stanton @ MURo mARkeT, Mercato Menofilo (Quarto Miglio, Roma)


Beau Stanton propone come immagine di ingresso al Mercato Menofilo di Roma (dal lato di via Lagonegro) un'immagine del mito di Esculapio/Asclepio, di cui una rappresentazione è nella vicina Villa dei Quintili. 
Il mito di questo semidio, che divenne poi dio, ha a che fare con la guarigione: aveva il dono di riportare in vita i defunti e per questo l'artista ha deciso di rappresentarlo come metafora del ritorno alla vita del mercato. 
Esculapio rappresentato dunque come simbolo del lavoro realizzato per far tornare attivo quel luogo e dell'Arte Urbana stessa, che aiuta a riaccendere la vita.
La linea ondulata sul retro è una vista dall'alto dell'Appia Antica.